La mia impronta ecologica-tecnologica (da completare)

L’uso diffuso della tecnologia ormai è evidente, non c’è momento della nostra vita che non sia accompagnato dall”utilizzo di device.

 

Anche solo un sorriso o un’abbraccio che sono diventati preziosi in questo tempo cerchimao di immortalarlo con una foto e condividerlo con i nostri, familiari, amici reali e con i social alle community che frequentiamo e a cui siamo iscritti.

Oggi 22 aprile, ma spero non solo oggi, che il mondo celebra la giornata mondiale della terra ci chiediamo: quanto è il mio impatto tecnologico sul pianeta in cui vivo?

 

Le mie scelte di lasciare un “innocente” like, un messaggio sulla messaggistica istantanea … e non faccio nomi per non fare altra pubblicità… ah ma anche la pubblicità che mi guardo sui social e in tv?

Un’articolo del nostro quotidiano nazionale “La Repubblica” che negli ultimi ha inserito una sezione green tra le sue pagine, ci descrive nel dettaglio come alunni Stati stanno affrontando la tematica dell’inquinamento legato all’uso del digitale

 

Calcola la tua impronta ecologica.

Il sito del WWF da la possibilità dopo aver risposto a una serie di domande di sapere quanto è il nostro impatto. Calcola la tua impronta

Anche il sito Greenplanner permette di indagare sulla nostra impronta ecologica

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ora se magari oltre a un like trovo il tempo di piantare qualche seme si che faccio qualcosa che mi piace, che piace a me e piace alla terra.

Quante funzioni ho delegato alla tecnologia che prima facevo realmente?

Un esempio gli auguri per le festività, le immagini i video ridondanti ….

ma quanti di noi si ricorda la voce di un familiare a cui magari orami è abituato a inviare messaggi..

energia

RAE

Rifiuti elettronici

problemi dello smaltimento

 

Rifiuti elettronici: perché è importante smaltirli in modo corretto

Anche la produzione di un “semplice” smartphone per quanto può sembrare lontano anni luce dal nostro pianeta ricordiamoci che viene dalla terra, nel senso letterale, in quanto i minerali ceh servono a produrlo vengono estratti dalle miniere anche con un notevole impatto ambientale.

Forse sapere che secondo uno studio condotto da focus. GLI INGREDIENTI DELLO SMARTPHONE. Il dispositivo usato per i test conteneva 33 grammi di ferro, 13 di silicio e 7 di cromo, oltre a quantità minori di parecchi altri minerali, tra i quali citiamo 900 milligrammi (mg) di tungsteno, 160 di neodimio, 70 di cobalto e molibdeno, 30 di praseodimio. In più: 90 mg di argento e 36 di oro

 

può farci capire il costo che paghiamo per volere l’ultimo modello con lo schermo che si piaga ma chi si ricorda che a piegarsi sulla terra, a mani nude è un bambino?

 

L’articolo del “Corriere” con una indagine sulle miniere di Coltan in Congo mette in evidenza questa realtà ai più sconosciuti.

Leggere ci offre tante occasioni di riflessione “L’uomo che piantava alberi

e come la poesia ci porta in un altro mondo, il nostro da difendere.

 

Mi raccomando spegni tutti i device ma tieni sempre acceso il cervello e il cuore 🙂